Corpo di Polizia Municipale di Nard˛ - Ufficio Verbali/Oblazioni
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Ufficio Verbali/Oblazioni
Scritto da Administrator   
mercoledý 06 giugno 2012

Pagamento verbali Codice della Strada

Preavvisi sosta – entro 10 giorni dall’accertamento con bollettino di C/C nr. 204735 intestato al Comune di Nardò – Comando di Polizia Urbana avendo cura di indicare nella causale il numero e la data del verbale (modulo prestampato disponibile presso il Comando di Polizia Municipale)
Verbali notificati - Entro 60 gg. dalla data di notifica con bollettino di C/C allegato al verbale 
Verbali contestati- Entro 60 gg. dalla data di contestazione con bollettino di C/C allegato al verbale 
Avviso di pre –ruolo-  Entro 30 gg. dalla dal ricevimento dell’avviso con bollettino di C/C allegato. Atto di cortesia nessun obbligo di notifica

 Se si smarrisce deteriora o altro il bollettino allegato al verbale/preavviso ecc., è possibile utilizzare un qualsiasi bollettino di c/c, indicando in quest’ultimo il numero del verbale/preavviso e anno accertamento violazione.

 

Pagamento verbali non riferiti al Codice della Strada

Entro 60  gg.  dalla contestazione o notificazione della violazione o tramite versamento diretto presso la Tesoreria del Comune di Nardo (BANCA UNICREDITO, Piazza DIAZ, Nardò) o tramite conto corrente postale nr. 97663751 intestato a Comune di Nardò – Servizio Tesoreria Comunale, indicando chiaramente (PER AMBEDUE LE MODALITA’) la causale del versamento, la data, il numero del presente verbale e l’Autorità che l’ha redatto.

Per ambedue le suddette ipotesi si dovrà comunicare immediatamente l’avvenuto pagamento o consegnando copia della ricevuta direttamente presso il Comando di Polizia Municipale, oppure inviarla a mezzo fax al nr. 0833/572524 o tramite e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

Impugnativa verbali Codice della Strada

Ricorso al Prefetto (art. 203 C.d.S.) – Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il trasgressore o I’obbligato in solido  possono proporre entro il termine di sessanta giorni dalla data di contestazione o di notifica, ricorso al Prefetto di Lecce (V.le XXV Luglio) , con atto da presentarsi o da inviarsi a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno a questo Comando di Polizia Municipale. Al ricorso possono essere allegati tutti i documenti ritenuti idonei e può essere inoltre richiesta l’audizione personale alla medesima autorità. Il ricorso può essere presentato direttamente al Prefetto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Provvedimenti del Prefetto (art. 204 C.d.S.) - Il Prefetto emette ordinanza motivata con la quale ingiunge il pagamento di una somma determinata, nel limite non inferiore al doppio del minimo edittale per ogni singola violazione più eventuali spese. La medesima autorità, qualora non ritenga fondato l’accertamento emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti.

Ricorso al Giudice di Pace (art. 204-bis C.d.S.) - Alternativamente alla proposizione del ricorso al Prefetto, il trasgressore, entro il termine di 30 giorni e qualora non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, può proporre ricorso presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Nardò (via Falcone/Borsellino).

Titolo esecutivo (art. 203 C.d.S.) - Qualora nei termini previsti non sia stato proposto ricorso e, se consentito, non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, il verbale costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione  amministrativa edittale oltre che per spese di procedimento, eventuali maggiorazioni, aggi e diritti di riscossione. L’eventuale pagamento in misura inferiore/oltre il termine (art. 389 Reg.to C.d.S.) sarà tenuto in acconto della somma iscritta a riscossione coattiva.

Decurtazione punti dalla patente (art. 126-bis C.d.S.) - La segnalazione per la decurtazione dei punti è effettuata a carico della patente dell’effettivo conducente del veicolo, quale responsabile della violazione. Nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, entro sessanta giorni dalla richiesta, deve fornire, all’organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione; in caso di omissione, senza giustificato e documentato motivo, sarà soggetto alla sanzione prevista dall’art. 126-bis, comma 2° del C.d.S. (da Euro 269,00 a Euro 1075,00). Se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica i suddetti adempimenti devono essere espletati dal legale rappresentante o suo delegato; in caso di omissione, senza giustificato e documentato motivo, la stessa sarà soggetta alla sanzione prevista dall’art. 126-bis, comma 2° del C.d.S. (da Euro 269,00 a Euro 1075,00).

L’obbligo di comunicazione dei dati del conducente entro sessanta giorni, ai sensi dell’articolo 126-bis, comma 2, del Codice della Strada, in caso di ricorso avverso il presente verbale, decorre dalla data di notifica del provvedimento con cui si sono conclusi i rimedi giurisdizionali o amministrativi previsti dalla legge. Qualora vengano accertate contemporaneamente più violazioni, possono essere decurtati un massimo di 15 punti. Tale disposizione non si applica nei casi in cui è prevista la sospensione o la revoca della patente. Per le patenti rilasciate successivamente al 1° ottobre 2003 a soggetti che non siano già titolari di altra patente di categoria B o superiore, i punti per ogni singola violazione sono raddoppiati qualora le violazioni siano commesse entro i primi tre anni dal rilascio.

Notificazione verbale a soggetto estraneo (art. 386 reg. C.d.S.) - Qualora alla data di accertamento della violazione, il veicolo non fosse di proprietà della persona alla quale è stato notificato il presente verbale, ovvero in caso di notifica eseguita a soggetto comunque estraneo alla violazione, I’interessato è pregato di comunicarlo immediatamente a questo Comando di Polizia Municipale allegando eventuale idonea documentazione.

Impugnativa verbali non riferiti al Codice della Strada

Gli interessati, a norma dell’art. 18 della Legge 24/11/1981, n. 689, entro 30 gg. dalla data di contestazione o notificazione del verbale, possono far pervenire alle Autorità comunali competenti, scritti difensivi e documenti inerenti alla violazione contesta e possono chiedere di essere sentiti. I ricorsi non interrompono i termini di pagamento. Vi potranno essere casi in cui sarà possibile ricorrere direttamente all’Autorità Giudiziaria competente chiaramente indicata nel corpo del verbale stesso.

 


INFORMATIVA

I dati personali in possesso del Comando di Polizia Municipale di Nardò (LE) vengono attinti dagli archivi nazionali dei veicoli o direttamente presso l’interessato nel rispetto del D.Lgs. 196/2003. Il trattamento dei dati avviene per finalità connesse alla notificazione degli atti concernenti illeciti amministrativi. Per il conseguimento dello scopo istituzionale i dati sono trasmessi in forma telematica dal Comune di Nardò - Comando di Polizia Municipale - alla società Poste Italiane Spa. In relazione ai predetti trattamenti.


 

RATEIZZAZIONI PER VERBALI CODICE DELLA STRADA

Moduli per la richiesta di rateizzazione istanza Moduli per la richiesta di rateizzazione istanza (149.10 KB)

In breve

  • La richiesta deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione.
  • La sanzione amministrativa pecuniaria per cui si chiede la rateizzazione deve riferirsi a una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale di importo superiore a 200 euro.
  • Per potersi avvalere della rateizzazione occorre essere titolari di un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore ad euro 10.628,16.
  • Qualora il richiedente conviva con un coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso il richiedente, e l'importo di 10.628,16 euro è elevato di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
  • Possono essere concesse fino a 12 rate se l'importo dovuto non supera euro 2000, fino a 24 rate se l'importo dovuto non supera euro 5000, fino a 60 rate se l'importo dovuto supera euro 5000.
  • L'importo di ciascuna rata non può essere inferiore ad euro 100.

RATEAZIONE DELLE SANZIONI PECUNIARIE EX ART. 202 BIS CDS

Il Codice della strada, di cui al D. Lgs. 285/1992, con l’art. 202bis “Rateazione delle sanzioni pecuniarie” prevede che i soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o piu’ violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale dalla Polizia Municipale di Nardò, di importo superiore a 200 euro, che versino in condizioni economiche disagiate, possono richiedere al Comando Polizia Municipale la ripartizione del pagamento in rate mensili

CHI NE HA TITOLO E QUANDO SI PRESENTA L’ISTANZA?

L’interessato per averne titolo deve essere la persona fisica indicata nel verbale in quanto responsabile della violazione ovvero persona fisica solidalmente obbligata. Il verbale immediatamente contestato ovvero poi notificato deve prevedere il pagamento in misura ridotta della sanzione amministrativa pecuniaria. L’istanza di rateizzazione comunque presentata da soggetto che non ne ha titolo e’ irricevibile e non produrrà alcun effetto previsto ex art. 202bis C.d.S. L'istanza di rateizzazione delle sanzioni pecuniarie e la relativa documentazione deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione.
Potrà essere in alternativa:

  • consegnata a mani personalmente dall’interessato presso il Comando Polizia Municipale di Nardò;
  • spedita per posta con lettera raccomandata al seguente indirizzo: Comando di Polizia Municipale del Comune di Nardò, via Francesco Crispi, nr. 99, C.A.P. 73048, Nardò (LE);
  • trasmessa via fax all’utenza  0833/572524;
  • trasmessa tramite e-mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  • trasmessa tramite PEC a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Nei casi anzi detti – ai fini dell’osservanza perentoria e tassativa dei termini temporali sanciti dalla legge  – farà fede la data di consegna, o spedizione, o trasmissione, dell’istanza e dei relativi documenti.

 

SI RINUNCIA
La presentazione dell'istanza di rateizzazione implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà di ricorso al prefetto di cui all'articolo 203 e di ricorso al giudice di pace di cui all'articolo 204-bis.

 

COSA COMPORTA LA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA?

Dalla data di presentazione dell’istanza, e fino alla data di notifica del provvedimento di rigetto, sono temporaneamente e provvisoriamente sospesi i 60 giorni previsti per il pagamento in misura ridotta. Con la presentazione dell’istanza l’interessato è tenuto comunque al pagamento delle spese di procedimento e di notifica anche in caso di rigetto della stessa.

 

CHI PUO’ CHIEDERE LA RATEAZIONE DELLE SANZIONI?

Può avvalersi della facoltà di rateazione delle sanzioni pecuniarie chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.628,16. Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante, e i limiti di reddito di cui al periodo precedente sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.

COME SI DIMOSTRANO LE CONDIZIONI ECONOMICHE DISAGIATE?

Per dimostrare le condizioni economiche disagiate dell’istante e di familiari conviventi (ove esistano) occorre, la certificazione ISEE del reddito complessivo dell’interessato e dei familiari conviventi (ove esistono) compilata dai soggetti abilitati.

 

QUANTO TEMPO E’ NECESSARIO PER SAPERE SE L’ISTANZA E’ STATA ACCOLTA O RESPINTA?
Entro novanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza verrà adottato il provvedimento di accoglimento o di rigetto. Decorso senza esito il termine di cui al periodo precedente, l'istanza si intende respinta.

 

COSA ACCADE SE L’ISTANZA DI RATEIZZAZIONE E’ ACCOLTA?

Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell'entità della somma da pagare, verrà disposto la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di dodici rate se l'importo dovuto non supera euro 2.000, fino ad un massimo di ventiquattro rate se l'importo dovuto non supera euro 5.000, fino ad un massimo di sessanta rate se l'importo dovuto supera euro 5.000.

In tali casi:

  • L'importo di ciascuna rata non può essere inferiore a euro 100. Con la prima rata sono riscosse anche le eventuali  spese di notifica e quelle di procedimento. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso previsto dall'articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni;
  • I ratei potranno essere pagati alle scadenze indicate nell’atto amministrativo che accoglie l’istanza di rateizzazione ex art. 202-bis C.d.S. : - con i bollettini in conto corrente postale nr. 204735  intestati al Comune di Nardò - Comando Polizia Municipale, avendo cura di indicare nella causale , il numero di verbale e la rata.

SE NON SI PAGANO LE RATE

  • L’ufficio verbali del Comando di Polizia Municipale di Nardò provvede alla verifica del pagamento di ciascuna rata. In caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione. Si applicano le disposizioni del comma 3 dell'articolo 203 C.d.S., cioè  il verbale per il quale era stata accolta l’istanza di rateazione diventa titolo esecutivo per la riscossione della sanzione amministrativa pecuniaria di un importo pari alla metà del massimo edittale stabilito dalla legge. Le rate eventualmente già’ pagate saranno trattenute dall’Amministrazione in acconto a valere sulla somma interamente dovuta.

 

COSA ACCADE SE L’ISTANZA NON E’ ACCOLTA?

In caso di rigetto dell'istanza, sono ripristinati i termini temporali temporaneamente e provvisoriamente sospesi e il pagamento in misura ridotta della sanzione amministrativa pecuniaria deve avvenire entro trenta giorni dalla data di notificazione del relativo provvedimento. Se, dopo il trentesimo giorno dalla data di notifica del provvedimento di rigetto, non e’ stato effettuato il pagamento in misura ridotta si applicano le disposizioni del comma 3 dell'articolo 203 CdS.

 

SONO PREVISTE VERIFICHE SU CIO’ CHE SI DICHIARA?

Il sopra citato Ufficio Verbali, nell’ambito del procedimento stesso, effettuerà o farà effettuare, in base ai criteri fissati dal Responsabile dell’Ufficio di concerto con il proprio Dirigente, le opportune verifiche sulle autocertificazioni e/o dichiarazioni presentate dagli istanti per dimostrare le condizioni di particolare disagio economico a presupposto e fondamento della richiesta di ripartizione del pagamento in rate mensili ex art. 202bis C.d.S. in quanto – a mente dell’art. 21 L. 241/1990 - in caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è ammessa la conformazione dell'attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dagli articoli medesimi ed il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall'articolo 483 del codice penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

Per quanto sopra la firma dell’interessato apposta sull’istanza deve essere autenticata dal pubblico ufficiale che la riceve, ovvero allegando al documento una fotocopia fronte-retro di un documento in corso di validità che comprovi l’identità’ certa del dichiarante.


 

RATEIZZAZIONI PER VERBALI NON RIFERITI AL CODICE DELLA STRADA

A mente dell’art. 26 della Legge 24/11/1981, nr. 689 (rubricato “Pagamento rateale della sanzione pecuniaria”) l’autorità amministrativa che ha applicato la sanzione pecuniaria può disporre, su richiesta dell'interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate, che la sanzione medesima venga pagata in rate mensili da tre a trenta; ciascuna rata non può essere inferiore ad € 15,00. In ogni momento il debito può essere estinto mediante un unico pagamento. Decorso inutilmente, anche per una sola rata, il termine fissato dall'autorità amministrativa l'obbligato è tenuto al pagamento del residuo ammontare della sanzione in un'unica soluzione.

Moduli per la richiesta di rateizzazione istanza Moduli per la richiesta di rateizzazione istanza (56.05 KB)

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 06 giugno 2012 )